Rugby responsabile

Il progetto Rugby Responsabile, realizzato nella stagione spoortiva 2017/2018 grazie al contributo di Regione Lombardia, ha potenziato e sviluppato l’offerta non agonistica per gli adulti, coinvolgendo un gran numero di persone.

Il progetto è servito da richiamo per ex-giocatori provenienti da un bacino territoriale che comprende non soltanto la città metropolitana ma anche le province di Pavia, Novara, Monza e Brianza, avendo agganciato anche lavoratori pendolari da queste zone a Milano.

distribuzionegeografica

Questo fenomeno è nuovo per i tre partner AU + ARMJ + UNION ’96 che vedono nell’educazione sportiva dei bambini e dei giovani la loro mission principale. Il progetto ha fornito consulenze singole e di gruppo di 2 fisioterapisti e di 1 ortopedico più la preparazione atletica fornita da una decina tra allenatori e preparatori, consulenze adeguate allo stato di salute di partenza del target. Grazie all’ampliamento e alla differenziazione dell’offerta sportiva dei due format di rugby “light” per l’utenza “early adopter” e dei due formati di rugby “touch” per l’utenza più strutturata e pronta ad una attività sportiva più intensa che prevede il contatto guidato, sono stati coinvolti oltre 200 adulti nelle attività serali e negli open-day.

iniziative

Le attività si sono svolte regolarmente presso i due poli sportivi, il CS ISEO e il CS CRESPI di Milano. L’attività prevede due ore di allenamento serale nelle fasce 20-22 e 21-23 per ciascun gruppo: il misto “rugby light”, il femminile “rugby light”, il maschile e il femminile “rugby touch & contact”, per un totale di 8 ore a settimana per oltre 40 settimane. L’attività si è svolta anche in una decina di incontri, tornei, open-day svolti nei fine settimana, organizzati sia in casa che in brevi trasferte regionali collegate a gemellaggi con altri gruppi di adulti più strutturati e di più lunga tradizione sportiva.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *