Risultati del 12/13 maggio 2018: fine campionati e Topolino!

Con il minirugby impegnato nel Trofeo dei Puffi (l’ex Topolino) a Treviso (qui le immagini della spedizione) e in altri importanti tornei, si concludono anche il campionato U16 (girone 5) e Seniores (serie B) con due belle vittorie.

Under 6

Finalmente dopo tanto averne parlato e dopo averlo tanto atteso è arrivato anche per l’Under 6 il torneo dei Puffi, ex torneo Topolino. La partenza è da Monte Titano e i nostri 3 pullman di fanno largo tra quelli già parcheggiati del CUS e dell’ASR. Definire i bambini super-agitati è un eufemismo: l’accoppiata viaggio assieme in pullman + 3 giorni con i compagni di squadra + rugby a palate crea un’aspettativa molto alta e sono tutti elettrizzati all’idea di questa piccola ma grande avventura. Sulla strada troviamo traffico e invece di giungere in hotel arriviamo direttamente a mangiare. Intanto in pullman i genitori si confrontano con chi ha già fatto 2,3….10 topolini e il massimo comun denominatore è “un’esperienza che non dimenticherete”. I piccoli under 6 scendono molto frastornati dall’autobus, sia per il viaggio lungo sia per l’agitazione di chi il torneo Topolino l’ha già fatto e sa che cosa succederà l’indomani. Dopo aver mangiato varie pizze, tutti in hotel a dormire perchè il giorno successivo la sveglia sarà alle 6. Sabato alle 6.30 i guerrieri sono svegli e fatta colazione con la squadra partiamo per la Ghirada, il centro sportivo che ospiterà le loro partite. Le impressioni sono tante quando si arriva ai campi: tantissime le squadre presenti, vediamo divise già conosciute che i piccoletti sanno già abbinare a squadre già incontrate durante la stagione e divise mai viste. I campi sono enormi, belli, verdi e pronti ad ospitare le partite.  C’è colore, l’aria di festa è palpabile ma i bimbi ora vanno a concentrarsi con i rispettivi allenatori. Sono 11 i bambini della nostra categoria e sono stati divisi in due squadre: i piccoli under 5 e i “grandi” under 6. Una scelta che subisce critiche ma ha giustificazioni assolutamente condivisibili. La prima squadra lotta senza fine per tutta la giornata e si aggiudica il primo posto nel girone per differenza mete. Sono letteralmente esausti sia loro che i genitori che gli accompagnatori. La squadra Under 5 invece nonostante la voglia di giocare non riesce ad affermarsi e conclude il girone al penultimo posto, un risultato che ci si aspettava ma che abbatte il morale dei piccoli. Vengono comunque festeggiati tutti sia dalle altre Under sia dai genitori AU. La felicità per il primo e la delusione delle partite perse del secondo gruppo passa quando si arriva al ristorante per mangiare la lasagna ed addentare la cotoletta. La stanchezza a fine giornata è tanta, l’attenzione dei bambini è sempre dovuta rimanere alta e i pochi o nulli cambi delle due squadre non hanno permesso davvero a nessuno di riposarsi o di prendere uno stacco dalla giornata di sabato.  Durante la giornata di sabato si è consumato un dramma. La signora Fletcher e Poirot in confronto non sono stati nulla. Lo zaino delle merende Under 6 è andato perduto e la mente oltre che alle partite, è a quel misto di noci e miele che forse è rimasto in Monte Titano, forse ci ha seguito sino a Treviso per poi far perdere le proprie tracce. Tutti i genitori vanno a dormire con questa unica domanda: “dove è finito lo zaino nero delle merende?”. Domenica mattina i bambini fanno molta fatica ad alzarsi, gli occhi sono aperti per miracolo e stancamente si dirigono a fare colazione. Partiamo alle 7 ma i piccoli iniziano alle 9.30. Con tacchetti, maglie da gara e facce determinate ci dirigiamo allo stand dei puffi dove la grinta si trasforma in voglia di giocare e rilassarsi prima delle partite. Anche qui ci sono due risultati differenti. La squadra dei piccoli, passando come penultima, affronta squadre forti e non riesce ad affermarsi. Ricordo che i piccoli non hanno nemmeno un cambio, quindi i momenti di distrazione, stanchezza e fatica non possono avere tanto spazio durante la partita perché comunque sia bisogna rimanere in campo. Non si disputa l’ultima partita, i piccolini sono stanchi e anche i loro genitori. La squadra dei più grandi invece lotta con le altre 7 migliori del torneo. Anche un 8° posto è un traguardo inimmaginabile sia per i bambini che per i genitori. Tanti sono al loro primo anno di rugby e raggiungere questi risultati pareva impossibile a settembre. La prima partita viene vinta con un 6 a 2. Sappiamo però che c’è Paese che ci aspetta e con placcaggi al limite (a volte alti, non fischiati) e con un rugby molto duro superano i nostri con un distacco di 4 mete. E’ la prima sconfitta subita e i bimbi devono imparare a gestirla. Incontriamo poi il Frassinelle, che viene battuto con un po’ di fatica: i bambini sono molto stanchi e nelle gambe c’è tutto il sabato che pesa. Il caldo, il sole e la fame non aiutano. L’ultimo sforzo per il 3 e 4 posto è d’obbligo. Incontriamo Checco Camposampietro. E’ un rugby di un altro tipo, i nostri non sono decisamente in grado di ribattere. Tra morsi e schiaffi, anche dietro le scuse dell’allenatrice avversaria i nostri subiscono molte mete (6-3) e guadagnano il 4 posto. Una riflessione che è venuta naturale vedendo le ultime partite è che nel girone di sabato si è giocato un rugby pulito, dove i nostri sono riusciti, lottando, a giocare e divertirsi. Le ultime partite di domenica invece ci hanno posto davanti ad una realtà più dura, una modalità diversa di gioco che però non viene bloccata come forse dovrebbe essere. I bambini se ne accorgono e c’è chi si chiede come mai l’arbitro non abbia fischiato quando “quello bianco” ha morso il compagno di squadra. Riflessioni a parte, assolutamente non polemiche, i bimbi Under 6 dopo essere andati a mangiare tutti assieme arrivano tutti 11 al gazebo. E’ grande festa e increduli, stanchi guardano con sorpresa e orgoglio i grandi delle altre Under che intonano Hip-Hip Urrà a non finire. Per i piccoletti sentirsi parte di Amatori Union ma soprattutto sentire i cori per loro fatti dai compagni di società penso non abbia prezzo. La giornata si conclude con un ritorno a casa affrontando diversi temporali durante il viaggio. Direi che il torneo dei Puffi si possa riassumere in poche parole come rugby, tanto rugby. Stanchezza, tanta stanchezza. Sostegno, tanto sostegno (tra bambini, tra allenatori, tra accompagnatori e genitori). Mistero, tanto mistero. Sì. Perché lo zaino delle merende viene ritrovato a fine giornata, ancora integro. Le noci vengono quindi mangiate sulla via del ritorno e i genitori potranno dormire sonni tranquilli. Un ringraziamento va ai due allenatori, a Maru e ai due accompagnatori che hanno sorretto i bambini durante questo torneo: Giuliana e Daniele (Monica Ossi). Qui le foto.

Under 10

Trofeo Topolino – A Treviso con la U10. Si parte Venerdì 11 nel primo pomeriggio. Tre pullman, uno dedicato alla U10 per atleti e genitori. La maggior parte dei ragazzi è alla prima esperienza di un torneo di questa portata. Il viaggio è utile per farli familiarizzare. Il maltempo ed il traffico rallentano il viaggio per cui all’arrivo si punta direttamente al ristorante per la cena a base di giro pizza e poi tutti in albergo a dormire. Sabato mattina sveglia alle 6 , colazione e partenza per la Ghirada. Prima però si formano le squadre. La AU 96 è composta dai ragazzi del Crespi mentre nella Amatori Junior ci sono i ragazzi dell’Iseo con un paio di “prestiti” dal Crespi per quadrare i numeri.
Sabato mattina – prima fase
Arrivo al campo: le due squadre si separano per seguire i rispettivi calendari di gioco. Io accompagno la Junior, guidata dal coach Filippo. In ordine sparso: Leonardo, Viola, Jacopo, Antonio, Lorenzo, Patrick, Fabrizio, Giovanni, Omar, Tommaso, Martin e Alessandro che si è infortunato prima di partire ma ha seguito lo stesso la squadra nella trasferta. Sarà di supporto ai compagni pur non potendo giocare. La mattina comincia bene: incontriamo per prima una squadra austriaca. Non c’è storia. Vinciamo 6 – 0 agevolmente. Il secondo avversario è però di tutt’altra pasta: la prima squadra del Selvazzano che poi finirà undicesima in classifica generale. Nonostante il dislivello reggiamo bene la prima parte della partita, andando anche in meta sul 2 a 1. Poi però ci prendono le misure e finisce 5 a 1. Il risultato non rende giustizia alla nostra squadra: abbiamo combattuto su ogni palla, placcando e cercando la meta con tutte l’impegno possibile. Ma l’avversario era più forte. E infatti i ragazzi escono dal campo sconfitti ma sereni, quasi orgogliosi e ricevono i dovuti complimenti del coach. Ultima partita del girone. Il caldo è diventato insopportabile e il sole picchia forte. Affrontiamo il Lupus Rugby, squadra al nostro livello. Ci giochiamo il secondo / terzo posto del girone. Loro con il Selvazzano hanno perso 8 a 0. Potremmo farcela. Invece partiamo male. Siamo distratti. In due minuti subiamo tre mete. Poi la squadra si riprende e comincia la rimonta. Sul 3 a 2 tutto sembra ancora possibile ma con un ultimo guizzo gli avversari segnano la quarta meta e la partita finisce così. Stavolta il coach è meno contento e striglia la squadra: pochi attimi di rilassamento e di disattenzione ci sono costati un possibile 2° posto. Adesso dovremo lottare per qualificarci dal 41° al 60° posto. Ma intanto è ora di pranzo. Tutti a mensa.
Sabato pomeriggio – seconda fase
Dopo un “lauto” pasto ed una sosta al gazebo, alle 3 di nuovo in campo per la prima partita del nuovo girone. Memori dei rimbrotti del coach, i nostri partono concentratissimi e battono per 5 a 2 il Pontedera. Incontriamo poi il San Giuseppe di Abano. La nostra peggior partita. L’avversario è al nostro livello ma perdiamo 7 a zero. Placcaggi blandi, passaggi imprecisi, affondi poco convinti, schieramento approssimativo. La squadra è andata in tilt. Inutili gli incitamenti e le indicazioni tecniche gridate dal coach da bordo campo. Anche i continui cambi non servono a raddrizzare la situazione. La prestazione è deludente e i ragazzi se ne rendono conto. Escono dal campo a testa bassa con gli occhi lucidi. Si siedono senza dire una parola e senza guardarsi in faccia fra loro. Sono frustrati, rabbiosi, e la situazione diventa critica. Fortunatamente il coach capisce che non è il momento di riprenderli ma di rinsaldare lo spirito di squadra. Gli ricorda che si vince e si perde insieme. Meriti e responsabilità sono sempre condivisi. E’ la nostra terza sconfitta. La peggiore. Ma anche l’ultima. È adesso che i ragazzi, soprattutto i neofiti, cominciano a sentire più forte lo spirito di squadra. Si preparano alla partita successiva, l’ultima del girone. Di nuovo ci giochiamo il secondo/terzo posto. Ma stavolta sarà diverso. Sento che qualcuno dice ai compagni: ” abbiamo fatto i cretini, da adesso si placca sul serio”. Purtroppo Omar ci abbandona per una botta alla fronte. Meglio non rischiare. Il giorno dopo sarà ancora con noi ma per lui il torneo è finito. Tocca al Paese: il loro coach ha visto il risultato della nostra ultima partita e ci guarda come una polpettina da mangiare in un sol boccone. Ha capito male. I nostri non sono scoraggiati o spaventati: le facce scure sono per la rabbia e la voglia di riscatto. Conduciamo sempre la partita vincendo 3 a 2. Il coach avversario fa fatica a rendersene conto. Finiamo secondi del girone. L’indomani giocheremo per qualificarci fra il 46° ed il 50° posto.
Domenica mattina – terza fase
I ragazzi sono tutti puntuali alle 6,30 per la colazione ma si vede che sono stanchi. Qualcuno è lento nelle reazioni, ma si sveglieranno tutti appena messo piede sul campo di gioco. Partiamo come al solito alla grande: vinciamo 4 a 2 contro il Piave. Regoliamo poi di misura 2 a 1 sia il Montebelluna che il Sondalo. Di misura ma controllando sempre la partita. I ragazzi sono stanchi e dosano le forze. Purtroppo contro il Sondalo si infortuna Jacopo ed anche per lui è impossibile continuare. Ultima partita contro il Rugby Club Nada, una squadra croata. Noi arriviamo con tre vittorie nel girone, loro con due sconfitte ed un pareggio. Ma i nostri sono davvero esausti e ormai abbiamo un solo ricambio. Alessandro, Omar e Jacopo sostengono la squadra ma non possono giocare. Loro invece sembrano freschi e riposati. Sicuramente sono inferiori tecnicamente, ma ci sovrastano fisicamente. Il loro coach sembra il fratello cattivo di Mastro Lindo. Alto, muscoloso e pelato, grida in continuazioni frasi per noi incomprensibili che sembrano minacciosi anatemi. Ma i nostri vogliono chiudere in bellezza. Vincere l’ultimo girone. Gli avversari vanno in vantaggio. Pareggiamo. Il coach Filippo fa cambi in continuazione per dare respiro ai ragazzi che ormai sono allo stremo. Ma con un solo rimpiazzo chi esce può rifiatare solo pochi istanti e bere un sorso d’acqua per poi dare il cambio ad un compagno più stanco. E’ una girandola. Ma ci portiamo in vantaggio. E loro pareggiano. Ci portiamo in vantaggio ancora una volta. Sul 3 a 2 per noi la partita sembra non finire mai. I minuti sono lunghissimi. I ragazzi fanno sempre più fatica a tenere il campo. E alla fine pareggiano. Finisce 3 a 3. Loro esultano. Per loro è un buon risultato. Mastro Lindo abbandona il cipiglio e si scioglie in un sorriso e viene a stringerci la mano. Con una pacca sulla spalla che mi fa ancora male. Ma anche per noi va bene così. Siamo comunque primi del girone.
Bilancio finale: 46° in classifica generale. Su 10 partite 6 vittorie, 3 sconfitte e 1 pareggio. Miglior piazzamento fra le squadre milanesi. Siamo davanti a Cus, Dragoni e anche ASR. Stanchi ma tutto sommato soddisfatti si sale sul pullman: si torna a casa. (Luigi)

Under 12

Trofeo Topolino, Treviso, sabato e domenica 12 e 13 maggio – Come sempre il Centro Sportivo La Ghirada di Treviso propone un’atmosfera elettrizzante. Il colpo d’occhio intorno a noi è fantastico, una festa dello sport, due giorni di passione che non si dimenticheranno mai. Qualche dato per avere un’idea della dimensione di questo storico evento del rugby giovanile:
350 Clubs da tutta Europa
11 Nazioni partecipanti
6000 miniatleti rugbisti
18000 presenze sui campi tra atleti staff e spettatori.
Il Torneo Città di Treviso è la manifestazione dedicata al Minirugby più grande d’Europa. Sabato mattina si comincia, ci attendono otto partite otto distribuite nell’arco dell’intera giornata. Il tempo è bello e fa caldo, il terreno di gioco meraviglioso, nel nostro girone c’è una squadra che viene da molto lontano: Zelenograd, Russia, 34 km da Mosca, rappresenterà una delle maggiori attrazioni dell’evento per il comportamento esemplare e la simpatia di atleti e staff. Le altre sono italiane e vengono da varie regioni: CUS Genova, Paese, Farnese di Colorno, Alpago Rugby, San Giuseppe Abano, Pescara Rugby, Mogliano Rugby. La nostra partenza è fulminea, contro CUS Genova dominiamo, finisce 5-0. Diamo l’impressione di essere in giornata di grazia, poi i risultati saranno altalenanti e ci penalizzeranno oltre i nostri demeriti. Al termine di una giornata molto impegnativa contiamo tre vittorie e cinque sconfitte, ma per quello che si è visto in campo è una statistica troppo severa. Non abbiamo mai dato l’impressione di essere inferiori ai nostri antagonisti, prova ne sia che Mogliano, quinto al termine nella classifica generale, ci batte a fatica 1-0. I risultati del girone ci portano a disputare domenica altri tre incontri validi per posti in classifica certamente non di vertice, ma comunque ci comportiamo bene vincendone due su tre. Il nostro Torneo è stato contraddistinto da ottimi momenti di gioco corale alternati a periodi di “amnesia ” con improvvisi cali di tensione psicofisica e questi “alti e bassi” a certi livelli si pagano. C’è da dire che quando i ragazzi hanno fatto squadra e seguito per bene le indicazioni dei nostri coach la musica cambiava ed anche con le compagini più forti la nostra formazione ha fatto la sua degna figura. Complessivamente una spedizione positiva ed una grande esperienza sportiva ed umana. Un doveroso ringraziamento ai Coach Vittorio e Dario, a tutto il magnifico Staff AU ed ai nostri impareggiabili sostenitori/genitori. Una menzione particolare a tutti coloro che hanno allestito e gestito alla grande i nostri gazebo, rendendo ancora più piacevole e divertente la nostra permanenza in terra veneta. Lascio per ultima la considerazione più importante: ancora una volta i nostri ragazzi si sono distinti per il comportamento esemplare dentro e fuori dai campi, cosa sempre apprezzabile a qualsiasi latitudine e qualsivoglia manifestazione sportiva, lasciando quindi la loro bella impronta anche in questa 40a edizione del Torneo “Città di Treviso “. Ciao a presto e Buon Rugby a tutti! (Gianfranco Silipo)
Questi i risultati completi della nostra AU Under 12:
CUS Genova “A” – AU 0-5
Paese Jr “B” – AU 4-1
Farnese Colorno Rugby – AU 3-1
AU – Alpago Rugby 5-0
AU – S.Giuseppe Abano 5-0
Pescara – AU 2-1
AU – Mogliano 0-1
Zelenograd Russia – AU 2-1
Flaminia – AU 1-5
Jesolo – AU 1-0
Pasian di Prato(UD) – AU 0-4

U12 Treviso

Trofeo internazionale Città di Clusone – Sabato mattina emozionante per i nostri “piccoli” atleti, sfilata per le vie di Clusone al seguito della Orobian Pipe Marching Band. I nostri stringono una quasi immediata amicizia con i giocatori dello Stew Mell Lions RC di Edimburgo e del HC di Glasgow, grazie all’aiuto della palla ovale e di Aki in veste di interprete vengono annullati i muri linguistici. Bellissimo il momento dei due inni nazionali, sentire un centinaio di bambini cantare a squarciagola Flower of Scotland e Fratelli d’Italia applaudendosi a vicenda è stato da lacrime agli occhi. Da qui in poi il tempo ha smesso di essere clemente e la pioggia incessante l’ha fatta da padrone.   Tre gironi da quattro squadre, noi siamo con 2H Scorpion, Seregno e Stew Mell 2005. La prima partita ci vede subito contrapposti agli scozzesi. Un po’ di timore referenziale nei confronti di chi questo gioco l’ha inventato e la differenza d’età, noi siamo quasi tutti del 2007 mentre loro sono 2005, ci porta sotto di 5 mete. Poi l’orgoglio alza un muro che anche per i kiltati diventa quasi invalicabile. Con gli Scorpion finisce 4 – 4 in una partita tirata dal primo al quindicesimo minuto. Mentre col Seregno, che vincerà il torneo, giochiamo molto bene ma la loro maggior esperienza, e peso, li porta a batterci 4 – 1. L’unica meta presa dagli aquilotti in tutto il torneo. I gironi di domenica vedono per le prime quattro posizioni le due squadre di Edimburgo, il Glasgow e il Seregno, le tre prime e la miglior seconda. Facciamo parte del girone secondo girone, per quarto-ottavo posto, formato dalle restanti seconde e le due migliori terze, ASR 1, Orio e Monticello. Tutte le partite sono state lottate fine alla fine, ma la caratura degli avversari era, per ora, più elevata dei nostri. Finiamo ottavi ad un torneo di livello decisamente alto, in campo e fuori il comportamento è stato ineccepibile e l’impegno notevole. Dopo il terzo tempo abbiamo assistito ad un bellissimo momento, lo scambio di magliette con le squadre scozzesi. Resta una esperienza che i ragazzi ricorderanno piacevolmente per lungo tempo. (Massimo Baccolini)

Clusone

Under 16

Girone 5: Amatori Union Rugby Milano – Malpensa Rugby 24-14 (mete 4-2); qui le foto di Marco Bertossi, qui le foto di Maurizio Petrò

Ancora una partita di campionato per l’Under 16 territoriale. Alcune squadre del girone 5, a causa del ritiro del Lainate, hanno giocato meno partite rispetto al numero minimo per poter considerare valida la partecipazione al campionato. Il CRL stabilisce, come “recupero” che queste giochino tra loro una partita. Il risultato di questa non darà punteggio per la classifica (così come non è stato considerato il punteggio di chi giocò con Lainate, prima del suo ritiro). Il caso vuole che si giochi con Malpensa, con cui si giocò una delle ultime partite di campionato. I ragazzi del Malpensa hanno un evidente vantaggio di fisicità. La partita inizia con un buon ritmo, andiamo in meta con bella azione fino all’ala. Il Malpensa non ci sta. Mette in campo tutta la sua fisicità. Sui punti d’incontro sono molto determinati, in ruck aggressivi, difendono il possesso e in controruck conquistano palloni. Si avvicinano un paio di volte alla linea di meta, ma senza riuscire a concretizzare. AU quando ha il possesso si affida ai suoi ball carrier, non riesce a far andare il pallone al largo, per il ben schierarsi del Malpensa. Grazie a una percussione individuale andiamo in meta. Fine primo tempo 12-0. All’inizio del secondo tempo andiamo ancora in meta. 19-0. Il Malpensa continua a giocare con vigore. Iniziano le sostituzioni. Prima di riorganizzarsi AU subisce due mete. La partita torna ad essere equilibrata. Con il cambio di giocatori cambia anche il modo di gestire le touche, che ci avevano visto in difficoltà. Al posto di rischiare lanci in profondità si lancia prudenzialmente sul primo saltatore. Dopo una ben organizzata maul, seguente a touche, andiamo in meta. La partita finisce 24-14.

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Seniores

Serie B, 22^ e ultima giornata: Amatori Union Rugby Milano –  Rugby Novara 50-12  (mete 8-2); qui le foto di Andrea Telli, qui le foto di Simone D. e Massimo Turati.

I nostri ragazzi chiudono la loro prima stagione in serie B con una rotonda vittoria al Crespi sulla squadra che in classifica occupa il gradino immediatamente al di sotto del nostro. Dopo un primo tempo in cui i piemontesi avevano provato a rimanere in scia (19-12 il parziale, con tre mete nostre e due degli avversari), nel secondo tempo i nostri dilagano dimostrando di avere più benzina, più tecnica e più voglia di vincere, con un parziale di 31-0 (cinque mete per noi).

Come giustamente sottolineato da Mike Cagnoni nello spogliatoio, a fine gara, la bella prestazione e il risultato con cui si chiude questa stagione non sono un punto d’arrivo, ma il punto da cui ripartire nella prossima stagione. L’esperienza di quest’annata sportiva attesta che i nostri ragazzi hanno saputo giocarsela sostanzialmente alla pari con tutti gli avversari, anche se non in tutte le partite e non per tutta la durata di ciascuna partita, subendo spesso rovesci decisivi nell’arco di pochi minuti, per ingenuità o per scoramento.  Ora però abbiamo maggiore consapevolezza del valore e delle potenzialità di questo gruppo, e possiamo prevedere in prospettiva che l’esperienza acquisita consentirà ai nostri di ottenere sul campo le soddisfazioni che meritano. Ripensando a tante sconfitte di misura, o a tanti episodi risultati decisivi anche per nostra inesperienza, possiamo tranquillamente dire che questa squadra può ambire a un posizionamento ben più in alto nella classifica di serie B. Si tratterà di capitalizzare le tante lezioni apprese sul campo, e di consolidare un atteggiamento di disciplina sportiva ormai maturo: dove con “disciplina” non va inteso un sistema di regole autoritarie imposte “dall’alto”, ma una costante focalizzazione di ciascun singolo, e del collettivo nella sua interezza, verso obiettivi di crescita. La crescita peraltro è già in atto, ed è leggibile nelle belle prestazioni dei tanti ragazzi al debutto, o comunque ancora alle loro prime stagioni in seniores; ma anche nella carica agonistica dei veterani, che ancora tanto hanno da dare e da insegnare ai compagni di squadra meno navigati. A tutto il gruppo seniores, tanto a chi ha giocato in serie B quanto a chi ha fatto gavetta in UISP, vanno i complimenti e il ringraziamento della grande famiglia Amatori Union, e l’augurio (e invito) a riprendersi dai tanti acciacchi di questa lunghissima stagione per arrivare ancora più allenati, solidi e “famelici” all’inizio della prossima. A presto!

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