Ancora sulla motivazione

Qualche tempo fa abbiamo pubblicato un articolo sulla motivazione, in cui uno dei nostri accompagnatori  raccontava uno straordinario episodio, in una delle nostre categorie propaganda. Ecco qui un altro significativo contributo sullo stesso argomento: è la lettera degli allenatori ai giocatori seniores prima dell’ultimo, decisivo match, quello di Varese, che ci ha dato la gioia della serie B.

 

Oggi, qui.
Vi affermerete come uomini, come gruppo, come squadra e come amici. Lotterete come bestie immonde e feroci, ne sono certo, per raggiungere il vostro obiettivo, ma c’è qualcosa di più grande che vi attende. Ci siete voi stessi, la vostra consapevolezza, la vostra forza, la vostra capacità di dare senso a voi e al compagno che lavora, dà il sangue e migliora ogni giorno assieme a voi. Per lui e per voi oggi vincerete, andrete oltre tutto quello che avete fatto fino a questo momento. Prenderete sulle spalle quel vostro compagno, Mike, me, i bambini del minirugby, i genitori che vi hanno cresciuto e tifano per voi, i giocatori che sono venuti prima di voi e quelli che veranno poi e li porterete in un luogo in cui loro e voi non siete mai stati, al centro esatto di voi stessi. Come uomini, come squadra, come gruppo, come amici. Non si tradisce la propria squadra, non si tradisce un amico, non si tradisce se stessi.
Per questo oggi giocherete come mai avete fatto prima, mai. Non ci saranno errori o soluzioni, ci sarete voi che andrete oltre la fatica, oltre il dolore per raggiungere il centro esatto di voi stessi, dove troverete il vostro compagno pronto a aiutarvi.
Non dovete avere timore, perché siete straordinari.
Siete il nostro orgoglio.
Pietro e Mike

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