Un sabato vittorioso per le nostre under

Netta vittoria della nostra U17 che nel “derby” valido per la prima giornata di campionato giocato con il CUS Milano, sul campo di Gossolengo, si impone per 43 a 10.

Foto dell’incontro di Marco Bertossi

https://photos.app.goo.gl/HyDaEsKiyir2Aq3z7

U17 in azione di gioco

Ottima prestazione dell’U15 che vince il triangolare giocato al Crespi con Orio e Seregno.

13 thoughts on “Un sabato vittorioso per le nostre under

  1. U17:
    i derby, quando la società avversaria manca di rispetto, quando nel campo ove si gioca il clima è ostile con atti intimidatori fuori dal rettangolo di gioco….
    beh.. . Il derby non si gioca, il derby si vince.

  2. Mi spiace leggere certi commenti.
    Forse non abbiamo visto la stessa partita.
    Risultati a parte, complimenti ai vincitori, ma società avversaria ostile che manca di rispetto con atti intimidatori è alquanto discutibile.
    E mi fermo qui.
    Per fortuna abbiamo l’abitudine di filmare le partite, e direi che la vostra ostilità è iniziata molto prima di sabato, dopo la sconfitta in casa con l’under 15.
    Eravamo sugli spalti.
    Abbiamo sentito i vostri commenti.
    Cercavate vendetta con la 17.
    Bene, siete arrivati in polemica a disputare questa partita e ve ne siete andati ancora in polemica, sottolineando che vi aspettavano 70 chilometri per tornare a casa.
    Che piccolezza…
    Vi abbiamo accolto con il sorriso e il rispetto. Ci avete insultato.
    In particolare il signore che dietro le panchine , in un campo al quale non era permesso accedere, ha continuato a inveire contro i giocatori e la società ospite con sproloqui di bassa lega.
    Ma di cosa stiamo parlando?
    E non commento la partita. Quello che è successo sul campo è frutto degli insegnamenti di allenatori e genitori.
    E ha rispecchiano quello che siete.
    Ma commento questo post e la vostra piccolezza chiudendola con NON È QUESTO LO SPIRITO DEL RUGBY, e purtroppo non è mai un piacere incontrarvi.

    1. Come amministratore del sito, vorrei ricordare ai lettori che i commenti pubblicati in margine agli articoli esprimono le opinioni personali di chi li scrive, e non rappresentano il punto di vista di Amatori Union. Ovviamente non esercitiamo alcun filtro sugli interventi: la censura è un tratto distintivo dei regimi totalitari e ci fa orrore, non ci verrebbe mai in mente di praticarla nel nostro sito.
      Ci preme però segnalare il nostro dissenso rispetto al tono e al contenuto dei commenti a questo articolo, molto distanti dallo spirito sportivo che cerchiamo di trasmettere ai nostri ragazzi. Aggressività e risentimenti fanno male soprattutto ai nostri giocatori, tanto più in un’età e in un contesto in cui assorbono già troppe tensioni dal mondo circostante: non stupisce poi che talvolta non riescano a reggere il carico di queste tensioni. La colpa non è loro, ma di noi adulti, che dovremmo dare loro esempio di equilibrio e di rispetto per gli altri.
      Paolo

      1. Caro Paolo,
        mi spiace se il tuo post è rivolto al mio commento, ma a monte affermazioni che ci definiscono ostili e intimidatori, non possono lasciare il lettore indifferente.
        Non mi sento di ritrarre nulla di quello che ho scritto, perché accusata ingiustamente. La partita va giocata in campo, non fuori.Fuori è il momento del terzo tempo, dove siamo tutti amici e ci beviamo una birra.
        Non dovrebbe essere il momento della polemica, ma purtroppo spesso non va così.
        A me è spiaciuto leggere il commento di “enomis” sotto il vostro articolo.
        Fatico a credere che non ci abbiate letto polemica e forse non vi aspettavate che qualcuno della squadra avversaria l’avrebbe letto.
        Purtroppo è successo.E mai e poi mai mi sarei trattenuta dal rispondere.
        Forse ho esagerato.
        Chiedo scusa.
        Ma lo spirito sportivo non c’è stato in campo, fuori dal campo e nemmeno sui social!!!!
        Ribadisco le scuse, consapevole che tutti sappiamo come è andata.
        Quindi sarebbe bastato scrivere
        che il..il derby non si gioca, si vince… e chiuderla così.
        Abbiamo TUTTI ancora molto da imparare sui principi fondamentali di questo meraviglioso sport.
        Auguro a tutti un buon proseguimento di stagione.

        1. Conny,
          la precisazione e il dissenso erano rivolti a entrambi i commenti: come ho detto, non censuriamo niente, e che qualcuno risponda è fisiologico. Ti fanno onore le tue scuse e il tuo desiderio di chiarire ulteriormente le tue intenzioni. Personalmente, non ero presente alla partita, quindi sui fatti devo necessariamente astenermi da qualunque interpretazione. Mi resta la convinzione che il meglio che possiamo fare per i nostri ragazzi sia evitare di proiettare su di loro le tensioni proprie di noi adulti, e cercare di lasciare il più possibile incontaminato dalla nostra invadenza il loro terreno di gioco. Sarebbe per loro bello, e formativo, poter vivere senza la nostra onnipresente mediazione l’esperienza libera di giocare, vincere, perdere, gioire e soffrire.
          Paolo

          1. Ecco lo spirito del rugby.
            Mi trovi pienamente d’accordo. I ragazzi devono stare fuori da certe dinamiche.Devono giocare nel rispetto dei principi e dei valori che sono quelli che rendono unico questo sport.
            Proviamo a ricordare loro cosa significa fair play, rispetto e sostegno.
            Il rugby è per me lo sport più bello al mondo.
            Non roviniamolo.
            Diventerebbe uguale a tutti gli altri.
            Grazie Paolo per questo chiarimento.
            Chiudo il discorso nella speranza che il buonsenso lasci spazio alle polemiche.

          2. Scusa rettifico, che la polemica lasci spazio al buonsenso.

    2. “ Vi abbiamo accolto con il sorriso e il rispetto. Ci avete insultato.”
      “ E non commento la partita. Quello che è successo sul campo è frutto degli insegnamenti di allenatori e genitori.
      E ha rispecchiano quello che siete.” (Le ricordo che il punteggio dei cartellini rossi, l’avete vinto voi).

      Cara signora Conny, ha proprio ragione: non abbiamo visto la stessa partita e non sentivamo la mancanza del suo commento.

      Buona serata e un sentito grazie per averci insegnato, cos’è lo SPIRITO DEL RUGBY!

    3. Come capitano dell’Au e ex giocatore del cus, mi è dispiaciuto molto che la partita sia andata così. Sabato abbiamo perso un’occasione per divertirci e giocare del buon rugby, ma dare la colpa a una squadra sola è scorretto soprattutto se non si conosce la totalità dei fatti. Io e miei compagni abbiamo visto lo spostamento del campo con poco preavviso come una mancanza di rispetto. Io e un altro ex giocatore del cus siamo stati minacciati, da un nostro vecchio compagno senza alcun motivo. La partita era già carica di tensione in quanto derby e alla tensione del derby si è aggiunta quella delle cose sopracitate. Io sono responsabile del mio comportamento e di quello dei miei, non di quello di allenatori e genitori. Detto ciò ribadisco che mi dispiace che la partita sia andata così, mi ha fatto piacere comunque rivedere tutti i miei ex compagni e i genitori e alcuni allenatori che sono stati presenti nella mia vita rugbystica da quando ho iniziato e che mi hanno dato tanto . Ci saranno altre occasioni per giocare insieme evitando episodi come quelli di sabato.

      1. Caro Luca,
        ci conosciamo da tanti anni e penso tu sappia come interpreto io il Rugby, pertanto t’invito a segnalarmi chi dei tuoi ex compagni abbia minacciato te e Alessandro per i quali prenderò provvedimenti. Come capitano ti chiedo di parlare a quei tuoi compagni di squadra e i relativi genitori che hanno insultato pesantemente con appellativi a sfondo razzista i ragazzi di colore del CUS ed insegnare loro il vivere civile. Per quello che ho visto mi auguro non si ripeta mai più: ABBIAMO offeso questo Sport!

  3. Come ho scritto al moderatore Paolo, chiudo il discorso chiedendo scusa.
    Ma vedo che per qualcuno è più importante puntualizzare la conta dei cartellini rossi…bhe purtroppo per questi non c’è il var.
    Ribadisco, ognuno si faccia un esame di coscienza. Non vedo vincitori in questo dibattito.
    E non devo insegnare niente a nessuno.
    I comportamenti si commentano da soli.
    Ora vi lascio continuare con i vostri commenti al mio scomodo post.
    Non ho altro da aggiungere.
    Ringrazio Paolo per il tempo dedicatomi.
    A presto!!!

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